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Paola Manzini

Cosa mi porto a casa

Pubblicato il . Sezione: Paola Manzini

Un ultimo giorno di stage conclude il nostro viaggio / incontro in Kenia. Domani si rientra…La domanda di rito…cosa vi portate a casa…
In ogni viaggio mi conosco sempre un po’ di più…è una opportunità non solo di incontrare una terra e un popolo con cultura e colori diversi dai miei, ma di incontrare me stessa. Le reazioni che vivo, sono talvolta conflittuali, di rifiuto per l insistenza con cui alcune persone mi approcciano, più spesso di curiosità ed empatia . Per me è stato importante comprendere che il modo con cui mi avvicinano, pensando agli incontri fatti a Watamu, fa parte del loro bisogno, del loro lavoro e del loro stile di vita. Come io rispondo invece, svela il mio modo di sentire e di agire.
Le cose che porto con me e che ho ritrovato qui sono:
la gratitudine ed un inizio di amicizia coi farmaci e la mia malattia/ benattia, la libertà e l apertura che ritrovo dentro di me, quando lascio ad ogni persona che ho vicina la responsabilità dei propri comportamenti e delle proprie parole, la possibilità di poter vivere prima il piacere e poi il “dovere” o, ancora meglio, il piacere nel “dovere”, il piacere e la commozione vedendomi ridere di gusto nel video ripreso da Oriana.
Infine, tanta voglia di divertirmi e un grazie infinito ai miei meravigliosi compagni di viaggio.

Paola

Quello che è successo in Africa in questi giorni l'abbiamo vissuto insieme... questi racconti sono simili quando narrano i fatti, ma diversi per ognuno di noi

Maddalena Monari

Una parte di me già conosciuta, esplorata, toccata tutte le volte che mi sono innamorata...

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Daniele Martini

Ho cercato di vivere questa esperienza il più profondamente possibile...

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Alessio Bartoli

La magia del lavoro sul corpo ha cancellato le contratture e la stanchezza regalandomi stabilità e tranquillità .

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Carmen Garbari

Il desiderio di abbracciarle, di aiutarle a stare insieme porta un’emozione che mi travolge, che mi porta a sognare…

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Gabriella Bannò

Fare gruppo ci ha permesso di consapevolizzare ed esternare le nostre emozioni, paure, angosce, speranze…

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Oriana Serra

Dall’Africa porto a casa la BELLEZZA. La bellezza della natura e dei colori, delle tante “regine di Saba” incontrate …

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Paola Manzini

In ogni viaggio mi conosco sempre un po’ di più…è una opportunità non solo di incontrare una terra…

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Paola Morelli

E’ stato il viaggio più intenso e più forte che ho fatto, perché è stato un viaggio “dentro” l’Africa…

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Carmen e Alessio

Una parte di cuore rimarrà sempre qui in questa terra, con le persone che abbiamo incontrato in queste due settimane.

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Paola e Lella

È stata una emozione profonda l'impatto con i corpi di queste mamme che a parole dicevano di stare bene...

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Lettera aperta ai fisioterapisti

Scegliere di fare il fisioterapista significa scegliere di entrare in contatto col corpo di un'altra persona.

Nelle scuole di fisioterapia questo particolare passa in secondo piano lasciando spazio alle tecniche fisioterapiche, alla teoria e alla pratica, entrambe importanti e semplici da apprendere. Quello che non è semplice è l'incontro con un altro corpo, non spinti dall'eccitazione, come avviene nella sessualità, non spinti dall'amore, come avviene con le persone che amiamo, ma con un diploma in mano...

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