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Paola e Lella

Secondo incontro con le mamme

Pubblicato il . Sezione: Paola Morelli e Gabriella Bannò

Giovedi 24 gennaio 25 gradi a Nairobi

Secondo incontro con le mamme al Baba Dogo Center. Quando arriviamo sono già  li che ci aspettano tutte le mamme di ieri più  altre tre. Oggi ci hanno messo a disposizione grazie alla capacità organizzativa di Grace la stanza delle puerpere che oggi era vuota. Per prima cosa Daniele e Alessio si sono affiancati alle operatrici locali del centro per preparare il setting: spostamento di letti  e tende, lavaggio del pavimento, stesura a terra di due teloni cerati bianchi ( si fa per dire) ricavati da un gazebo smontato al momento. 

Alessio li ha accuratamente lavati  guadagnandosi la divisa di operatore del centro come da foto. Dopo aver steso ancora delle lenzuola portate da Grace ci siamo seduti tutti in cerchio e Maddalena ha dato il via al lavoro.  Dopo il giro iniziale in cui tutti abbiamo parlato con traduzione dall’italiano all’inglese e dall’inglese al swaili Maddalena ci ha spiegato come aiutare le mamme dividendoci i compiti. È  stata una emozione profonda l’impatto con i corpi di queste mamme che a parole dicevano di stare bene mentre i loro visi e corpi esprimevano una profonda sofferenza e solitudine ma anche una sottile fiducia perché  delle persone le avevano guardate ed erano lì per loro. Ed è partito il lavoro esattamente come fossimo  a Bologna. A quel punto è  arrivata un’altra mamma con una bimba di 9 mesi e Lella con grande gioia ha fatto la nonna alternandosi con Carmen e Paola Morelli. C’è stata grande partecipazione al lavoro da parte di tutte le mamme. La verifica motoria finale ha scatenato una grande allegria in tutti, generando un grande senso di liberazione. Nel giro finale tutte hanno manifestato una maggiore leggerezza e ci hanno commosso le parole di una di loro che ha detto: “mi sembra di non essere in Kenya “. Preghiera finale in swaili e arrivederci a domani. 
Partenza in pullmino senza ammortizzatori per la Shalom house.
Qui abbiano condiviso il giornaliero e delizioso pasto africano.
Alle 14.30, dopo un ottimo espresso, abbiamo iniziato la seconda giornata di stage con i fisioterapisti. Durante il lavoro Maddalena ha spiegato in modo approfondito alcuni principi del metodo prodigandosi in dimostrazioni, con la sua nota “teatrale” espressivita’ corporea. Anche qui seduta classica del metodo e con stupore da  parte di tutti abbiamo osservato come la comunicazione attraverso il corpo supera ogni ostacolo di lingua e di cultura.
E’ stato molto intenso il lavoro in coppie bicolori, in particolare per Lella, che si è portata a casa la morbidezza della pelle del suo partner watusso.
Conclusione della serata:  ritorno a casa con Uber e cena a 
base di frutta e birra nella suite di Oriana e Alessio.
Buona notte!
Da Paola e Lella

Quello che è successo in Africa in questi giorni l'abbiamo vissuto insieme... questi racconti sono simili quando narrano i fatti, ma diversi per ognuno di noi

Maddalena Monari

Una parte di me già conosciuta, esplorata, toccata tutte le volte che mi sono innamorata...

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Daniele Martini

Ho cercato di vivere questa esperienza il più profondamente possibile...

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Alessio Bartoli

La magia del lavoro sul corpo ha cancellato le contratture e la stanchezza regalandomi stabilità e tranquillità .

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Carmen Garbari

Il desiderio di abbracciarle, di aiutarle a stare insieme porta un’emozione che mi travolge, che mi porta a sognare…

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Gabriella Bannò

Fare gruppo ci ha permesso di consapevolizzare ed esternare le nostre emozioni, paure, angosce, speranze…

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Oriana Serra

Dall’Africa porto a casa la BELLEZZA. La bellezza della natura e dei colori, delle tante “regine di Saba” incontrate …

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Paola Manzini

In ogni viaggio mi conosco sempre un po’ di più…è una opportunità non solo di incontrare una terra…

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Paola Morelli

E’ stato il viaggio più intenso e più forte che ho fatto, perché è stato un viaggio “dentro” l’Africa…

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Carmen e Alessio

Una parte di cuore rimarrà sempre qui in questa terra, con le persone che abbiamo incontrato in queste due settimane.

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Paola e Lella

È stata una emozione profonda l'impatto con i corpi di queste mamme che a parole dicevano di stare bene...

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Lettera aperta ai fisioterapisti

Scegliere di fare il fisioterapista significa scegliere di entrare in contatto col corpo di un'altra persona.

Nelle scuole di fisioterapia questo particolare passa in secondo piano lasciando spazio alle tecniche fisioterapiche, alla teoria e alla pratica, entrambe importanti e semplici da apprendere. Quello che non è semplice è l'incontro con un altro corpo, non spinti dall'eccitazione, come avviene nella sessualità, non spinti dall'amore, come avviene con le persone che amiamo, ma con un diploma in mano...

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